Scoliosi

Generalità

 

Si intende per scoliosi una deformità della colonna vertebrale caratterizzata da rigidità e spontanea vocazione evolutiva. Essa si estrinseca nei 3 piani dello spazio comportando un bending laterale sul piano frontale, una anomala rotazione sul piano trasversale ed un decremento delle fisiologiche curve di lordosi lombare e cifosi dorsale sul piano laterale.

Percepita spesso dai genitori per una più o meno evidente asimmetria del tronco, il sospetto di scoliosi genera ansia, sia in relazione alle sue potenziali implicazioni estetiche, che in ragione delle pesanti implicazioni psicologiche legate all’eventuale trattamento con busto ortopedico. Fortunatamente la maggioranza di queste situazioni è riconducibile ad alterazioni posturali prive di specifica valenza patologica o a lievi deformità costituzionali a carattere non evolutivo (inferiori ai 10° Cobb di deformità angolare). E’ però molto importante distinguere queste situazioni dalla vera scoliosi attraverso una valutazione clinica affidata al “forward bending test”.

L’esame viene generalmente eseguito dal pediatra, che invia all’attenzione dello specialista ortopedico i casi di diagnosi franca o di fondato sospetto clinico. La conferma diagnostica si ottiene attraverso l’esecuzione di una radiografia; l’opportunità ed il tipo di trattamento vengono definiti sulla base di diversi parametri quali l’età del paziente, la maturità scheletrica, il grado di deformità ed evolutività della curva. Sotto il profilo epidemiologico, la vera scoliosi privilegia il sesso femminile, è spesso a carattere familiare e presenta una incidenza inferiore al 5 / 1000. Esistono diverse forme di scoliosi e nessuna età dell’accrescimento è esente da questa patologia. La scoliosi può essere presente alla nascita (forma congenita o posturale) o manifestarsi progressivamente entro il 3° anno di età (scoliosi infantile), tra il 3° ed il 10° anno di età (scoliosi giovanile) o dopo il 10° anno di età (scoliosi dell’adolescente). Quest’ultima è di gran lunga la più frequente delle scoliosi e la causa che la determina non è nota (in gergo medico si parla di “scoliosi idiopatica”). In alcune particolari situazioni la scoliosi può essere secondaria ad altre patologie (malformative, neuromuscolari, dismetaboliche etc.) che lo specialista potrà escludere sulla base dei dati anamnestici, clinici e, ove richiesto, di opportuni accertamenti strumentali.